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Rendita Catastale: tutto quello che serve sapere.

Rendita CatastaleIn questo articolo spieghiamo nei dettagli cosa è la rendita catastale, a cosa serve, come si calcola e dove si trova in modo chiaro.

Rendita catastale che cos’è

La rendita catastale è una base che serve a calcolare il valore catastale di un immobile ai fini del calcolo IMU e di altre imposte come quella sui redditi, imposta di registro, etc..

Al momento dell’acquisto di un immobile occorrono dei dati specifici necessari per definire le caratteristiche dell’immobile appena acquistato.

Questi dati servono anche per la compilazione del moduli ICI e del suo pagamento successivo: uno di questi valori indispensabili per compilare correttamente i moduli è la rendita catastale. Che cos’è la rendita catastale?

Solitamente serve quando si stipulano contratti di compravendita, di successione o di donazione, poiché serve come riferimento per applicare tutte le imposte indirette collegate a tale atto.

Si tratta in pratica di un reddito che l’Agenzia delle Entrate (Agenzia del Territorio) attribuisce ad ogni singola unità immobiliare.

 

Da cosa viene determinata la rendita catastale

La rendita catastale viene determinata in base a due elementi specifici:

  1. La dimensione dell’immobile, che viene misurata in base al numero dei vani, della superficie e della volumetria
  1. L’estimo, un valore che viene determinato dalla zona censuaria in cui è ubicato l’immobile e dalla sua destinazione d’uso. Le tariffe d’estimo variano in base alle norme previste dal comune relative sia alla destinazione d’uso che al luogo dove si trova l’immobile.

Ogni immobile al termine della sua costruzione viene dichiarato agibile e gli viene assegnata una determinata destinazione d’uso.

Entro i trenta giorni successivi il proprietario può avanzare una proposta all’agenzia del territorio per modificare la destinazione d’uso che determina una rettifica della rendita catastale dell’immobile.

Se si tratta di un edificio già esistente per effettuare la modifica occorre il valore dell’anno precedente: durante la ristrutturazione vale però il valore dell’area edificabile e solo dopo occorre richiedere l’aggiornamento della stessa.

La moltiplicazione della rendita catastale per il moltiplicatore relativo alla sua destinazione d’uso darà come risultato il valore catastale dell’immobile.

 

Rendita catastale a cosa serve

La rendita catastale di un immobile è un valore che serve non solo al proprietario ma anche all’acquirente. Grazie a questo, infatti, l’acquirente può sapere in anticipo le spese che deve affrontare per un determinato immobile.

Nel dettaglio, la rendita catastale serve a:
Calcolare con precisione le imposte sulla casa e quindi Imu, Tasi, imposta successioni e donazioni, imposte ipotecaria e catastale, imposta sul reddito delle persone fisiche

Compilare il Modello ISEE in quanto consente di apporre sul modulo i dati necessari per identificare il valore dell’immobile.

 

Rendita catastale di un immobile: come si calcola

Per calcolare la rendita catastale di un immobile occorre essere in possesso dei dati catastali. I dati catastale necessari per conoscere la rendita sono: comune, sezione, foglio, particella, subalterni.

I dati catastali possono essere rilevati dall’atto di compravendita dell’immobile oppure tramite la richiesta di una visura catastale gratuita per indirizzo o per nominativo da avanzare all’agenzia del territorio.

Per poter effettuare il calcolo della rendita catastale l’Agenzia delle Entrate suddivide il territorio in zone omogenee e ripartisce gli immobili siti in ogni zona in categorie e classi catastali.

Quindi, ad ogni unità immobiliare viene associata la consistenza catastale in base alla dimensione, espressa in vani, metri cubi (mc) o metri quadrati (mq).

Le categorie catastali sono:

Gruppo A (uso abitazione/uffici) – consistenza catastale calcolata in vani

Gruppo B (alloggi collettivi) – consistenza catastale calcolata in mc

Gruppo C (uso commerciale e vario) – consistenza catastale calcolata in mq

Per calcolare la rendita catastale di un immobile basta moltiplicare la consistenza catastale, quindi la dimensione dell’immobile, con la tariffa d’estimo unitaria applicata dall’Agenzia delle Entrate in ogni categoria e classe e che è diversa da comune a comune.

Il valore dell’estimo è in genere facilmente oscillante in quanto viene definito a seconda della zona in cui è ubicato l’immobile, della categoria e della classe di appartenenza dello stesso.

Partendo dalla rendita catastale presente nella visura vengono calcolate l’Imu e la Tasi, dopo però una rivalutazione del 5%. Il risultato ottenuto va moltiplicato per un apposito coefficiente.

I coefficienti più comuni sono:

160 per i fabbricati delle Categorie A e C (con eccezioni), ovvero le abitazioni;

140 per i fabbricati delle Categorie B e C (con eccezioni), quindi uffici pubblici e magazzini;

80 per i fabbricati classificati come uffici e banche.

65 per i fabbricati come alberghi e strutture di produzione agricola, a 65.

55 per i negozi.

Per calcolare la rendita catastale puoi richiedere una visura catastale dal nostro portale, in tempi molto rapidi e senza alcuna perdita di tempo.

 

Rendita catastale: dove la trovo

Per trovare la rendita catastale di un immobile basta recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate che grazie al servizio di Consultazione rendite catastali permette di venire a conoscenza dei dati relativi alla rendita, delle informazioni su immobili e dei dati relativi ai redditi dominicali e agrari sui terreni.

Per accedere al servizio bisogna andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate tenendo a portata di mano il codice fiscale, i dati identificativi catastali dell’immobile (Comune, sezione, foglio e particella), la provincia in cui è ubicato l’immobile.

Dopo aver ottenuto i dati necessari, procedere come di seguito:

Inserire il codice fiscale

Inserire il codice di sicurezza

Cliccare sul pulsante accedi

Scegliere la provincia dove è ubicato l’immobile

Scegliere il comune

Digitare il numero del foglio, della particella (mappale) e del sub (subalterno)

Cliccare sul pulsante ricerca

Ripetere l’operazione con altri subalterni per poter visualizzare sia la categoria di appartenenza che la rendita catastale.

Se non si è in possesso dei dati relativi alla rendita e alla categoria, è possibile recuperarli direttamente dall’atto di acquisto oppure si possono richiedere facendo una visura catastale presso l’ufficio del territorio oppure presso il catasto, se tutto ciò ti è difficile o hai poco tempo puoi sempre affidarti come detto a uno dei siti competenti nel settore come okvisure.com.

By | 2017-03-28T13:02:07+00:00 febbraio 24th, 2017|Guide|0 Comments

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